Calendario Emilia Romagna - CSB

17 05 2008

 


Calendario 2008 - Emilia Romagna

• Sabato 17 Maggio ore 14,30 CIBO PER IL CORPO E CIBO PER LA MENTE -
Sala Zen - padiglione Oasi benessere - Fiera RIMINI WELLNESS - Ingresso libero-

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Cinema: AMERICAN HISTORY X

17 05 2008

american_history_x

Eccomi qua…

In questo nuovo appuntamento parleremo di un film datato 1999: American History X.

L’assoluto protagonista di questa pellicola diretta da Tony Kaye è Edward Norton nei panni di Derek Vinyard, neo-nazista di Los Angeles.

American History X è la storia di Derek, e di suo fratello Danny (Edward Furlong). Il film ha inizio il giorno della scarcerazione di Derek, e del suo ritorno a casa. Derek è stato in prigione per tre anni dopo aver aperto il fuoco su due ragazzi di colore che nottetempo stavano tentando di rubargli la macchina. Derek è un Nazi Skinhead (non credo che ci sia bisogno di spiegare cosa vuol dire), ha una svastica tatuata sul petto e la camera arredata con cimeli nazisti, si dà da fare in atti di violenza e vandalismo, fa parte di una locale organizzazione di giovani neonazisti che viene finanziata da Cameron Alexander (Stacy Keach), proprietario di una casa editrice che pubblica libri propagandistici e dischi di gruppi musicali che inneggiano alla supremazia bianca.

Il giorno stesso della scarcerazione, a scuola, il fratello Danny consegna come compito per casa, un saggio sul Mein Kampf (la paranoica opera letteraria di un giovane Adolf Hitler, pubblicata attorno al 1925, di cui sono state vendute oltre 10 milioni di copie, e che divenne una vera e propria Bibbia dell’antisemitismo), pensando di seguire al meglio l’esempio del fratello in questo modo. Ma in carcere il fratello è cambiato. Non fraternizzando con ragazzi di colore, ma subendo violenze e soprusi da parte degli stessi suoi “fratelli” naziskin. Il suo ex-professore del liceo, Sweenie (Avery Brooks), un nero, lo ha inoltre aiutato nel recupero, attraverso l’ascolto e la lettura, e gli ha parlato con preoccupazione di suo fratello Danny, di cui è a sua volta professore, che sembra prendere la sua stessa strada.

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personaggi: Gianni Versace

16 05 2008

gianni_versace.jpg GIANNI VERSACE

“Devo dire che mi piaccio: sto bene dentro il mio sesso e dentro la mia testa.”

“Mi piacciono i contrasti. La vita odierna è piena di contrasti.”

“Nel passato le persone nascevano nobili. Oggigiorno la nobiltà deriva dalla proprie azioni.”

www.versace.it




Vietato usare una cimice per spiare le chiacchierate della moglie « Studio Legale Mei & Calcaterra

16 05 2008

 

La Sentenza della Cassazione che conferma la condanna nei confronti di un 54enne siciliano

ROMA - Sospetti sulla fedeltà di vostra moglie? Per scoprirlo, non pensate di mettere una cimice nel telefono per indagare sulle sue chiacchierate e smascherare così eventuali tradimenti: è vietato. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione che, con la sentenza 19368, ha confermato la condanna nei confronti di un 54enne siciliano che, infuocato dalla gelosia, aveva messo un apparecchio sulla propria utenza domestica per captare le telefonate della moglie. Ed era stata proprio lei a scoprirlo e a ipotizzare che la ragione della cimice fosse legata alla gelosia dell’uomo che voleva indagare su «supposte amicizie extraconiugali».

TESI DIFENSIVA - Per questo il consorte geloso era stato condannato dal Tribunale di Gela a settembre del 2004. La decisione fu poi confermata dalla Corte d’appello di Caltanissetta esattamente tre anni dopo. Inutilmente il 54enne ha fatto ricorso in Cassazione: la V sezione penale lo ha respinto non credendo alla tesi difensiva del marito secondo cui l’apparecchio era stato usato per scoprire l’autore di una persecuzione telefonica attuata nei suoi confronti non solo a casa ma anche nel suo studio professionale.

Da Il Corriere della Sera la notizia qui

Vietato usare una cimice per spiare le chiacchierate della moglie « Studio Legale Mei & Calcaterra




BATTAGLIA FINALE: MESSAGGI ALIENI RIPORTATI DAGLI ADDOTTI

16 05 2008

 

From: menphis75.com

Sent: Thursday, May 15, 2008 2:40 PM

Video Youtube - Durata: 10′:27″
Aggiunto: 15 maggio 2008
“Messaggi alieni riportati dagli addotti presagiscono il sopraggiungere di una grande rivoluzione e ci esortano a prepararci sia spiritualmente che materialmente al mutamento in atto”.

VISITA IL MIO SITO: Menphis75.com

LiberaMenteServo - BATTAGLIA FINALE: MESSAGGI ALIENI RIPORTATI DAGLI ADDOTTI




LA MONETA COME STRUMENTO DI DOMINIO

16 05 2008

 

Fonte: centrofondi.it
  L’economia per tutti.
Capire l’economia significa capire il mondo
in cui viviamo e prendere decisioni migliori.
Siamo convinti che la comprensione del mondo economico ci aiuta a fare scelte più consapevoli rispetto ai nostri investimenti ed alla nostra vita. centrofondi.it parla di economia e di questioni monetarie con un linguaggio semplice e comprensibile a tutti.
LA MONETA COME STRUMENTO DI DOMINIO e le possibili alternative al vigente sistema monetario. Presentazione sulla problematica monetaria, di Piero Sanna, con la preziosa partecipazione di Pierluigi Paoletti e Giuseppe Littera
[e-book 50 pag. -  .pdf  - 1,12 Mb]

“Non cambierai mai le cose combattendo la realtà esistente. Per cambiare qualcosa , costruisci un modello nuovo che renda la realtà obsoleta” (Buckminster Fuller)

“L’economia dovrebbe esistere solo per garantire a tutte le persone ciò di cui hanno bisogno” (Manitonquat)

LiberaMenteServo - LA MONETA COME STRUMENTO DI DOMINIO




ZEITGEIST, LA PIU’ GRANDE STORIA MAI RACCONTATA?

16 05 2008

 

ODEON TV
  REBUS, Questioni di conoscenza
28 marzo 2008 - Ore 21:30 Zeitgeist,
la più grande storia mai raccontata?

Per visualizzare il contenuto e i dettagli
  degli argomenti trattati  seleziona dall’elenco

Seconda serie - 28 marzo 2008

visualizza la puntata

Venerdì  28 marzo 2008 ore 21:30

Zeitgeist, la più grande storia mai raccontata?

Dopo il grande interesse suscitato dalla puntata dedicata al documentario di Zenone Sovilla, Rebus trasmette gli ultimi scampoli del film “Civiltà bruciata”. Dopo inizieremo a dedicarci al lungometraggio di inchiesta “Zeitgeist” di Peter Joseph. Si tratta di un’opera liberamente scaricabile da internet, all’indirizzo http://zeitgeistmovie.com/, incentrata su tre grandi capitoli: la storia delle religioni, l’analisi dei tragici fatti dell’11 settembre 2001, l’analisi dell’ipotetico cartello bancario internazionale che sarebbe all’origine del “signoraggio” e non solo. Nel corso della trasmissione ci sarà anche un intervento telefonico da Los Angeles di Massimo Mazzucco, autore del sito di informazione Luogocomune.net e dei documentari “Inganno globale” e “Nuovo secolo americano”. In questa prima puntata dedicata a Seitgeis verrà trasmesso il primo capitolo incentrato sulla storia delle religioni. Il lungometraggio è in inglese con i sottotitoli in italiano curati da Luogocomune.net. Ci sarà spazio anche per parlare di complottismo.
“Rebus, questioni di conoscenza” è una trasmissione curata e condotta da Maurizio Decollanz con la regia di Luca Valtorta . Maurizio Amodeo è il dir ettore della fotografia, Roberto De Lucia il montatore, Dario Maggiore il grafico, Monica Marastoni è la delegata di produzione, Luca Gervasoni fidelity cameraman, Davide Bisceglia fidelity RVM.

LiberaMenteServo - ZEITGEIST, LA PIU’ GRANDE STORIA MAI RACCONTATA?




Stufato di Seitan allo Zenzero - Vegan Blog

16 05 2008

 

stufato.jpg

Avevo giusto appunto del seitan in scadenza e poco tempo per elaborare un secondo per stasera, allora via con lo stufato… avevo poi  da più di un mese una radice di zenzero e ho pensato di mettercelo sopra , devo dire che ci stava proprio bene e che ci ha dato  anche  un che di orientale….  per chi non lo sapesse lo zenzero fa benissimo,  tra le tante cose  è un ottimo rimedio per lo stomaco, ed è anche un vasodilatatore, perciò è tradizione in certi paesi consigliarlo agli uomini per facilitare la circolazione del sangue, viene infatti definito spesso il “Viagra orientale”, oltre che un buon rimedio contro il mal di testa. Manco a farlo apposta a mio marito è piaciuto molto e ne ha mangiato una porzione mooolto abbondante  , non pensate male è perché gli è piaciuto davvero perchè non sapeva niente degli effetti collaterali. 

Ingredienti x 4 persone :

1 patata, 1 cipolla, 1 carota di media grandezza, 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva, 200gr. di seitan, 6 cucchiai di acqua, sale, zenzero fresco grattugiato.

Preparazione :

Sbucciare la patata e la cipolla, lavare la carota spazzolandola sotto l’acqua corrente, quindi affettare le verdure e tagliarle a pezzi non troppo grandi. Poi metterle in una padella con l’olio e farle saltare a fuoco piuttosto vivace, mescolandole con un cucchiaio di legno. Quando le verdure cominciano a dorare, aggiungere il seitan tagliato a pezzetti e lasciare cuocere il tutto per una 20 minuti dopo aver aggiunto 6 cucchiai di acqua e il sale. Mescolare  e lasciare cuocere a fiamma bassa e coprire la padella  con un coperchio, ogni tanto girare il tutto.  A cottura ultimata aggiustare eventualmente di sale e insaporire con una spolverata di zenzero secco grattugiato al momento o con dello zenzero fresco pulito e tritato.

Stufato di Seitan allo Zenzero - Vegan Blog




La lezione della farfalla | Meditare.net (meditazione, benessere, spiritualita’)

16 05 2008

 

Dai racconti per riflettere a quelli su cui meditare. Cerchiamo sempre spunti che offrano “temi di meditazione” alternativi. Per non restare inerti, approfondire, chiedere, domandarsi e, infine, lasciare andare.

Un giorno, apparve un piccolo buco in una crisalide. Un uomo, che passava di lì per caso, si fermò ad osservare la farfalla che, per varie ore, si sforzava per uscire da quel piccolo buco.

Dopo molto tempo, sembrava che essa si fosse arresa ed il buco fosse sempre della stessa dimensione. Sembrava che la farfalla ormai avesse fatto tutto quello che poteva, e che non avesse più la possibilità di fare niente altro.

Allora l’uomo decise di aiutare la farfalla: prese un temperino ed aprì il bozzolo. La farfalla uscì immediatamente. Però il suo corpo era piccolo e rattrappito e le sue ali erano poco sviluppate e si muovevano a stento.

L’uomo continuò ad osservare, perché sperava che, da un momento all’altro, le ali della farfalla si aprissero e fossero capaci di sostenere il corpo, e che essa cominciasse a volare.

Non successe nulla! E la farfalla passò il resto della sua esistenza trascinandosi per terra con un corpo rattrappito e con le ali poco sviluppate. Non fu mai capace di volare.

Ciò che quell’uomo, con il suo gesto di gentilezza e con l’intenzione di aiutare non capiva, era che passare per lo stretto buco del bozzolo era lo sforzo necessario affinché la farfalla potesse trasmettere il fluido del suo corpo alle sue ali, così che essa potesse volare. Era il modo in cui Dio la faceva crescere e sviluppare.
A volte, lo sforzo é esattamente ciò di cui abbiamo bisogno nella nostra vita.

« Chiesi la forza… e Dio mi ha dato le difficoltà per farmi forte. Chiesi la Sapienza… e Dio mi ha dato problemi da risolveve. Chiesi l’amore… e Dio mi ha dato persone con problemi da poter aiutare. Non ho ricevuto niente di quello che chiesi… Però ho ricevuto tutto quello di cui avevo bisogno. »

Vivi la vita senza paura, affronta tutti gli ostacoli e dimostra che puoi superarli.

(da una presentazione PowerPoint fatta circolare tramite email)

La lezione della farfalla | Meditare.net (meditazione, benessere, spiritualita’)




IL PRODIGIO DEL SOLE

15 05 2008

 

Articoli Amministratore

Per gentile concessione di “Gli Angeli tra noi…
Il prodigio del Sole
Fonte: angelinet.com

Il ventinove giugno 1980, invitai gli amici ad una gita sul Bracco; e con essi, per la prima volta, venne anche Gianna. Sapevo che i Fratelli ci avrebbero dato un segno della loro presenza, e per questo mi ero accordato con Tina: mi sarei inoltrato da solo sulla montagna, sperando in un pur breve incontro ravvicinato.
Alle tre del pomeriggio uscivamo dal casello di Levanto per risalire fra le montagne. Dopo qualche tempo, giungemmo in uno spiazzo fra due pinete. Posteggiammo le automobili e risalimmo a piedi per la ripida costa. Lassù era molto bello, e gli animi erano lietamente eccitati.

Quando fummo in alto, ci sedemmo nell’erba per fare uno spuntino in attesa che i Fratelli dello Spazio si acessero vivi in qualche modo. Più tardi, poiché nulla accadeva, mi allontanai, e salii alquanto più in alto.
Nel frattempo, vidi formarsi nel cielo una nuvolosità irregolare, e il sole si nascose dietro le nuvole: cominciò a calare una nebbia sempre più densa, mentre la temperatura si abbassava repentinamente.
Cominciai ad essere preoccupato del silenzio da parte dei Fratelli: non avevamo captato nessun contatto.
Ridiscesi dove erano Tina e gli altri. Là faceva meno freddo, ma l’aria non era calda e l’umidità creava fastidio. Pregai mentalmente i Fratelli affinchè ci dessero almeno un segno della loro presenza, ma il silenzio si protrasse fino alle diciassette.
Non riuscivo a spiegarmi che cosa stesse accadendo, e fui assalito dal dubbio di avere frainteso qualche loro messaggio. Mi scusai con gli altri, e dissi loro che non sapevo cosa pensare.
I Fratelli non davano segno di accorgersi della nostra pena. La nebbia scendeva sempre più fitta, ed io proposi di tornare alle automobili in attesa di una qualche indicazione.
Non avevo neppure terminato di fare questa proposta, che udii in contatto cosmico la voce di Raffaele, il quale mi disse una frase che altre volte avevo già udita. « Uomo di poca fede », mi rimproverò dolcemente, « per cosi poco ti deludi? Attendete ancora. Intanto vi mandiamo un poco di sole ».
Dopo alcuni minuti la nebbia cominciò a diradarsi, e un tiepido sole scaldava l’aria la cui temperatura risaliva sensibilmente. Mi sentii veramente un uomo dalla poca fede e ammisi davanti a tutti la mia impazienza.
Ci recammo tutti più in alto, fino al luogo dove ero già salito da solo. Il cielo si era fatto azzurro e la nera nuvolaglia si allontanava sempre di più.
Eravamo più allegri: Nico aveva voglia di ridere, forse eccitato dalla gioia di sentirsi a contatto con i Fratelli dello Spazio.
Ci sedemmo sull’erba, e io mi misi ad ammirare quel paesaggio straordinario fatto di pini e di felci, di tante pianticelle piccole e medie, e ammiravo il colore dell’erba, che non era più quello tenero della primavera, ma mostrava ancora la sua fresca giovinezza.
Mentre ognuno di noi partecipava a modo suo a quella festa della natura, Gianna diede in un grido: « Guardate il sole! », esclamò. La luce tutt’intorno era sensibilmente diminuita. Davanti al sole, una grande sfera girava vorticosamente e faceva sembrare che lo stesso sole avesse cominciato a roteare su se stesso. Sulle prime provai un senso di timore, ma poi guardai serenamente quello spettacolo, mentre la luce scendeva ulteriormente su tutta la zona.
« Se aveste guardato prima verso il sole », disse Raffaele in contatto cosmico, « ci avreste già veduti. Ma ora vogliamo darvi il saluto del Padre Iddio Creatore del Sole che da vita alla Terra per sua volontà ».
Guardavamo sbalorditi quell’insolito spettacolo, facendo, di quando in quando, ammirati commenti. Nico aveva con sé gli occhiali da sole, e tutti noi provammo a guardare il globo roteante attraverso quelle lenti. Si vedeva ancora più spiccatamente il disco roteare centrato nel sole; e dopo un po’ che si guardava, tutto il sole pareva girare su se stesso.
Poiché tutto questo non accennava a finire, mi sedetti sull’erba. Tina mi venne accanto, e sottovoce commentavamo quei segni nel sole. « La parola apocalisse », diceva Tina, « mi fa paura, anche se ci è stato ben spiegato che non abbiamo nulla da temere. L’importante è che tanti uomini comprendano di abbandonare il male per essere salvati ».
« Se noi teniamo fisso il nostro pensiero alle cose meravigliose che sono nel creato », le risposi per rincuorarla, « e restiamo uniti agli operatori dell’Amore e della salvezza, potremo aiutare gli altri e prima ancora noi stessi ».
Gianna disse che credeva nel trionfo dell’Amore Universale, più forte di ogni male. Nico affermò che per lui era difficile concepire un’idea di giustizia intesa come castigo. Cosi ognuno diceva la sua.
Il sole continuava nel suo spettacolo e il disco che gli roteava davanti appariva sempre più distintamente. Proponemmo di innalzare una preghiera al Padre. Gianna ne formulò una che le venne dal cuore. Lo ringraziò di averci donato la vita, la Terra, il sole e per i Fratelli dello Spazio cosi elevati e buoni.
Tina lo pregò affinchè le menti degli uomini fossero illuminate dall’Amore Universale e si rinunciasse al male su tutta la Terra per l’avvento della nuova èra di pace.
Recitammo il Padre Nostro.
Eravamo commossi, e ognuno sentiva nel proprio cuore la carezza e la potenza di quel Padre cosi Grande e cosi Misericordioso.
Ad un tratto, Nico gridò: « Guardate accanto al sole! ». Ora il sole continuava a roteare senza più il disco davanti, che si era spostato lateralmente, uscendo non del tutto dalla sua circonferenza infocata.
Non era più tanto facile tenere gli occhi diretti contro quel fuoco, ma era ancora possibile. Poi il sole e il disco furono due cose distinte, e tutto tornò nella normalità, compresa la luce dell’ambiente. « Questo è stato un dono del Padre Iddio per noi! », esclamò Gianna.
« Questi segni del cielo dovrebbero far riflettere gli uomini della Terra », diceva Tina; ma gli altri non potevano comprendere quanto a noi era stato spiegato più ampiamente. Tornammo a valle che già era notte, e faticammo non poco a ritrovare il luogo in cui avevamo posteggiato le automobili.
1) L’ESSERE DALLE ALI DI LUCE
2) IL LUOGO PRESCELTO PER L’INCONTRO
3) IL PRIMO INCONTRO
4) LA VALLE DEI CONTATTI
5) L’ESSERE CELESTIALE
6) L’ASTRONAVE MADRE
7) INCONTRO TRA LA GENTE
8) SPIEGAZIONI E INSEGNAMENTI - PRIMA PARTE
8) SPIEGAZIONI E INSEGNAMENTI - SECONDA PARTE
9) UNA LUCE SUL MARE
10) LA DONNA SUBLIME - PRIMA PARTE
11) LA DONNA SUBLIME - SECONDA PARTE
12) IL PRODIGIO DEL SOLE

Nota: [Segue...]

LiberaMenteServo - IL PRODIGIO DEL SOLE




Emilio Fede -5

15 05 2008



Clear: in camerata ci si vergogna più per la forfora che per la scomparsa del buon gusto - SpotX

15 05 2008

 

La forfora ti imbarazza?

Personalmente risponderei: più questa pubblicità. Caduta (a picco) del buon gusto per lo shampoo Clear antiforfora che non trova di meglio per reclamizzare la propria efficacia che mettere quattro uomini nudi di cui uno così imbarazzato dalla propria forfora da non preoccuparsi di ben altre nudità e pudori. Non ci scappa neanche il sorriso, si poteva fare meglio e con più ironia senza ricorre al sempreverde trucchetto del nudo “arrapatorio” (che riguarda più l’abbondante uso di donne nude), provocatorio o finto tale. Insomma va bene tentare di stupire ma credo che questa pubblicità sia più trash che altro. E voi cosa ne pensate?

Clear: in camerata ci si vergogna più per la forfora che per la scomparsa del buon gusto - SpotX




Emilio Fede -4

15 05 2008



Emilio Fede - Wikipedia

15 05 2008

 

Emilio Fede (Barcellona Pozzo di Gotto, 24 giugno 1931) è un giornalista e scrittore italiano, direttore del TG1 (1981-1982), di Studio Aperto (1991) e del TG4 (dal 1992).

Indice


Dalla carta stampata alla RAI

Trascorre parte della giovinezza nel suo paese d’origine, San Piero Patti, dove frequenta le scuole e dove inizia la sua attività politica. Inizia giovanissimo l’attività nella carta stampata, collaborando con Il Momento - Mattino di Roma. Poi lavora per la Gazzetta del Popolo a Torino dove diviene inviato speciale.

Inizia a collaborare con la RAI nel 1954 passando poi dalla carta stampata alla televisione. Il rapporto con la televisione di Stato diventa esclusivo dal 1961. Inviato speciale in Africa per otto anni, realizza servizi in oltre 40 paesi nel periodo della postcolonizzazione e dell’inizio delle guerre civili. L’esperienza africana termina per una malattia e per un contenzioso relativo alle spese di viaggio, per la quale i suoi detrattori lo soprannomineranno “Sciupone l’africano”.[1] Lavora nella redazione della trasmissione d’inchiesta TV7, il settimanale di approfondimento del TG1. Uno dei suoi contributi più significativi è un servizio riguardante le conseguenze dell’uso degli ormoni usati per la crescita dei bovini sulla salute umana. Dal 1976 è per cinque anni conduttore del TG1, dal 1981 ne è direttore per due anni; sotto la sua direzione la testata racconta la tragedia della morte di Alfredino Rampi, a Vermicino. Nel frattempo si candida alle elezioni politiche del 1979 nelle liste del Partito Socialista Democratico Italiano (PSDI). Nel 1983 conduce la trasmissione di intrattenimento Test.

Nel 1987 termina il rapporto con la RAI, in seguito ad una condanna per gioco d’azzardo (finita con la sua assoluzione)[2] e, come lui stesso poi dichiara[citazione necessaria], per il cambiamento degli accordi politici sulle poltrone RAI; il passaggio della direzione del Tg1 dal Partito Socialista Italiano (PSI), ultimo riferimento politico di Fede, alla Democrazia Cristiana, nell’ambito dei riequilibri politici e di potere relativi al nascituro governo Craxi.


Il passaggio alla Fininvest-Mediaset e la direzione del TG4

Fede riprende il suo cammino professionale accettando l’offerta di Rete A.

Nel 1989 passa alla Fininvest di Silvio Berlusconi, dapprima come direttore di Video News, poi di Studio Aperto che sarà il primo notiziario ad annunciare in diretta l’inizio della prima Guerra del Golfo nel 1991 (sarà anche il primo ad informare sulla cattura dei due piloti italiani Gianmarco Bellini e Maurizio Cocciolone).

Nel 1992 è chiamato a fondare il TG4, che dirige e conduce ancora oggi.

Nel luglio 2004 conduce il TG4 in diretta da Nassiriya per portare la sua solidarietà ai militari italiani colpiti dall’attentato del 12 novembre 2003.


Critiche e controversie

Il suo modo di condurre la testata, sbilanciato a favore di Silvio Berlusconi secondo i dati dell’osservatorio di Pavia[3], lo ha esposto a critiche sulla qualità del suo prodotto giornalistico e ad interventi dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni a partire dal 1998. Lo stretto legame con Berlusconi, mai negato da Fede, è testimoniato anche da quanto accadde dopo le elezioni politiche del 1994, quando annunciò il risultato della vittoria del leader di Forza Italia con elogi e opinioni parziali.[citazione necessaria]

Fede è anche criticato per i suoi comportamenti nei confronti dei dipendenti del suo telegiornale, ove il direttore, durante i fuori onda, si arrabbia con loro per disservizi che avvengono durante la diretta (Striscia la notizia documenta ampiamente queste vicende).

Nel maggio 2007 viene contestato duramente dal giornalista Piero Ricca[4]. Ricca prima chiede le sue dimissioni per l’illegittimità a trasmettere di Rete 4 poi, visto il rifiuto di Fede che dice “Berlusconi lo sa ed è praticamente d’accordo, e mi ha detto: se incontri qualche imbecille che ti chiede se ti sei dimesso digli di si”, indirizza al direttore gli insulti “servo”, “verme”. Il direttore poi sputa da una scalinata in direzione dei suoi contestatori. Fede successivamente querela Ricca, il cui blog viene temporaneamente bloccato dalla Guardia di Finanza per un mese[5] e il cui articolo precedentemente pubblicato viene reso inaccessibile a seguito dell’ordinanza.


Multe subite dall’Authority

Nel 2004, dopo la multa inflitta dall’Authority per il mancato rispetto della par condicio nel suo telegiornale (elezioni europee), Fede andò in onda con una targhetta al collo sulla quale era riportato il contenuto della sentenza.

Nel 2006, dopo una multa di 250.000 € inflitta alla testata giornalistica dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni per violazione della legge sulla par condicio[6] (la seconda in due settimane per un totale di 450.000 €[7]), Emilio Fede, criticando la motivazione per la sanzione ricevuta, minaccia le dimissioni e manda tre volte in sovraimpressione il contenuto della sentenza. Successivamente Fede ritira le dimissioni dopo aver dichiarato di esser stato indotto dalle lettere dei telespettatori a restare.


Pubblicazioni


Presenze nella cinematografia


Note

  1. ^ Oliviero Beha cita Fede come sciupone l’africano
  2. ^ ” Bellidinotte: guerrieri moderni & cavalieri d’altri tempi” di Gigi Marzullo, pag. 138
  3. ^ dati febbraio 2006 del pluralismo politico in televisione dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni
  4. ^ Video dell’incontro tra Emilio Fede e il giornalista indipendente Pietro Ricca
  5. ^ Il blog di Piero Ricca bloccato dalla Guardia di Finanza, dal sito www.quimilanolibera.net. URL consultato il 14 marzo 2008.
  6. ^ Provvedimenti Par condicio: sanzioni a Tg 4 – Rete 4 e Studio Aperto – Italia 1. 03-04-2006. URL consultato il 25-07-2007.
  7. ^ Provvedimenti Par condicio: sanzioni a Tg 4 – Rete 4 e Studio Aperto – Italia 1. 22-03-2006. URL consultato il 25-07-2007.


Altri progetti


Collegamenti esterni

Emilio Fede - Wikipedia




Emilio Fede -2

15 05 2008



L’insostenibile costo di Fede

15 05 2008

 

emilio_fede.jpg
Fede costa agli italiani 350.000 euro al giorno. Dal primo gennaio 2006, con effetto retroattivo. La Corte di Giustizia Europea ha condannato l’Italia a una multa di circa 130 milioni di euro all’anno se Rete 4 non cederà a Europa 7 le frequenze che Testa d’Asfalto ha in concessione dallo Stato. Per l’Europa l’assegnazione delle frequenze in Italia non rispetta la libera prestazione dei servizi e non ha criteri di selezione obiettivi.
La sentenza europea è la terza a favore di Europa 7 dopo quelle della Corte Costituzionale e del Consiglio di Stato. Testa d’Asfalto toglie l’ICI, ma introduce il canone Fede. Non ci sono conflitti di interessi? Perchè gli italiani devono pagare per guardare Fido Bau ogni sera? Se il concessionario pubblico di tre reti nazionali Testa d’Asfalto non sposterà Rete 4 sul satellite gli italiani alla fine del suo prossimo glorioso quinquennio pagheranno circa UN MILIARDO di euro di multa considerando gli arretrati.
Testa d’Asfalto è un genio, oltre alla concessione pubblica, la pubblicità a pagamento su tre reti avute in eredità da Craxi, avrà anche il finanziamento pubblico. Il ministero delle Comunicazioni non c’è più. In realtà non c’era neppure prima. Gentiloni che potrà dedicarsi di più al tennis con Ermete invece di passare lunghi week end ad Arcore.
L’ Agcom con il supporto del PD e della Repubblica e della Finocchiaro e di Topo Gigio è impegnata a tempo pieno sul pericoloso Travaglio. Se pò fà. Con i nostri soldi se pò fà.
Per sapere quanto stiamo versando al Presidente del Consiglio per non applicare le sentenze su Rete 4 scaricate e diffondete il banner. E’ bello contribuire al successo economico di Testa d’Asfalto con le nostre tasse.

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